Basilicata, squadra che vince non si cambia

Questo nostro penultimo streaming ha riservato a Dicosì una bella sorpresa: unità, coesione territoriale e lealtà. Non è poco in questi tempi difficili e noi ne siamo orgogliosi e perché no, anche commossi.

Il progetto Dicosì, abbracciato 5 anni fa, è corretto e coerente – esordisce Giuseppe – per questo, non solo non bisogna abbandonarlo ma è necessario continuare a portarlo avanti senza interruzioni. Anni in cui è stato fatto un grande lavoro di condivisione tra CND e CdA. L’approccio iniziale nel Comitato consultivo Inarcassa RE comparto 1, è stato scettico ma l’attività condotta, anche di pressing, sul gestore ha dato i frutti dovuti. Sì ad aiuti e premialità alle mamme ed ai nuclei famigliari. Ma è altrettanto importante intercettare l’iscritto. ‘Noi diremmo ai nostri figli di scegliere la libera professione? Credo di no’ prosegue Giuseppe. Questo atteggiamento deve cambiare. E lancia una proposta per essere attrattivi. Non far pagare i primi 2/3 anni il contributo soggettivo ai giovani iscritti per far si che non abbiano l’assillo economico e lasciarli poi decidere dopo, pagando magari l’integrativo senza indispettirsi su cancellazioni e reiscrizioni. Una sorta di periodo di praticantato libero. Infine è scettico su quanto fatto dalla fondazione, con troppi compiti accavallati ad altri che svolgevano lo stesso ruolo. Il professionista ed il lavoro del professionista restare centrali. L’impegno portato avanti dalla Puglia e dalla Basilicata insieme deve proseguire e Caccavale rimane il rappresentante della loro area.

Gerardo ci ricorda che il 2025 sarà il centenario della nascita degli ordini professionali e la sinergia con loro dovrà continuare a svolgere il suo ruolo fondamentale. La fondazione deve stimolare a creare occupazione e agevolare la partecipazione ai concorsi per parità di accesso. Non solo. I Workshop e Tavoli di lavoro fatti in questi anni sono stati essenziali nell’offrire un’informazione costante. Resta la centralità del ruolo della previdenza che bisognerà rafforzare sempre di più, anche  facilitando l’accesso al credito, favorendo il rilascio di Inarcassa card. E con un fondo di garanzia che agevoli l’iscritto.

Anche per Mimmo sono stati 5 anni di grande conoscenza ed approfondimento. E grazie alla condivisione delle informazioni è stato possibile svolgere il compito primario del delegato, che dovrà continuare su questa linea. E’ vero – spiega – Il momento è difficile ma chi vuole fare la libera professione deve fare delle scelte e dei sacrifici. Siamo una piccola regione, conclude Mimmo, che è stata ben rappresentata da un ottimo consigliere di amministrazione, Nicola Caccavale. Così la Basilicata ci consegna valori importanti legati non solo al territorio ma anche e soprattutto al rispetto e alla fiducia nel nostro lavoro da proseguire ancora insieme con entusiasmo e determinazione.